Mio padre ha inventato il turismo in moto in Italia nel 1999.
Io sono nato due anni dopo.
Sono cresciuto con Valter Titotto che raccontava strade impossibili e clienti tornati con gli occhi diversi. Il viaggio non era qualcosa che ho scelto — era già in casa quando sono arrivato.
Nel 2022, dopo il Covid, con i suoi contatti e la sua guida, lo aiutai a far ripartire Motorizzonti. Prima Creta, poi la Tunisia. Fu lì che capii cosa significa davvero portare qualcuno in un posto sconosciuto.
Nel 2024, in un momento difficile, decisi di andare a trovare mia sorella Chiara in Oregon. Aprii le mappe del telefono per cercare posti dove andare — foto, segnaposti, storie. Oltre l'Europa: silenzio. Come se il mondo finisse lì. Acquistai il volo a occhi chiusi. Appena premuto "acquista" la chiamai: "Chiara, ho fatto una cazzata." Lei rispose: "Davvero?!"
Undici voli — New York, Miami, Los Angeles, Las Vegas, Portland. Il mio primo viaggio da solo, il primo oltre l'Europa. Tornai diverso. Non so dirti esattamente come. So che lo ero.
Il viaggio in solitaria ti fa una cosa strana:
parti da solo, torni diverso.
Non sai come. Non sai quando.
Ma lo senti — e non lo dimentichi più.
Oman · 2025
Mauritania · 2025
Cappadocia · 2025
Era prima di partire per l'America. Cercavo posti da vedere — foto, segnaposti, storie. Silenzio. Oltre l'Europa le mappe erano vuote. Quell'assenza mi disse qualcosa che ancora non riuscivo a formulare. Poi comprai il volo a occhi chiusi. Undici voli — New York, Miami, Los Angeles, Las Vegas, Portland. Tornai con una certezza: il mondo è pieno di posti che non esistono ancora sulle mappe delle persone che conosco. Quella certezza non l'ho più messa giù.
26 paesi.
Un anno.
Una certezza.
Nel 2025 ho viaggiato per un anno intero. Turchia, Oman, Mauritania. Poi un mese zaino in spalla — Brasile, Argentina, Cile, Perù, Repubblica Dominicana. Ho dormito sul mare e a 5.000 metri di quota. Ho camminato nella sabbia del deserto e nel nulla di strade senza nome. Ho attraversato metropoli come Dubai e New York, mi sono perso nelle Key Islands, ho trovato posti che non esistono su nessuna guida.
Ventisei paesi in dodici mesi. Ogni volta che tornavo, qualcuno mi chiedeva: "Ma come fai?" Come se partire fosse un privilegio. Come se ci volesse una ragione speciale. L'unica risposta che ho trovato è questa: non c'è nessun motivo per non farlo. Solo abitudini, paure e il coraggio di non averle ancora messe in discussione.
In Brasile, su una strada del Mato Grosso, ho trovato un cartello: "Estrada Mário Titotto." I Titotto avevano già lasciato il segno su quella terra prima di me. Lì ho capito cosa voglio costruire: viaggi che ti lasciano qualcosa che rimane. ALTROVE EXPERIENCE. Prima partenza: Marocco, novembre 2026.
Estrada Mário Titotto · Brasile · 2025
Marocco · 2025
In un mondo che corre, fermarsi è un atto rivoluzionario. I miei viaggi non hanno l'agenda piena. Hanno spazio.
Amo l'emozione forte e il tramonto lento. Il deserto e il mare. ALTROVE contiene entrambi.
I legami veri nascono in piccolo. Non si organizzano — si permettono.
Non stai prenotando una settimana. Stai scegliendo chi vuoi diventare.
La nostra terra. La mia ispirazione.
Ma quanto è bella?
Ogni viaggio ALTROVE parte da qui.
Dal volerla conoscere davvero.
ALTROVE EXPERIENCE
Quello che senti quando torni da un viaggio vero —
quella cosa che non sai ancora nominare —
è esattamente quello che costruiamo insieme.